Nel cuore del centro storico di Reggio Emilia sorge un edificio che custodisce oltre sette secoli di storia: il Palazzo del Capitano del Popolo, oggi sede dell’Hotel Posta, raffinata struttura quattro stelle e autentico testimone della continuità alberghiera più antica della città.
Le origini: la nascita del Palazzo del Capitano del Popolo
La storia del palazzo affonda le proprie radici nel 1280, quando venne edificato per ospitare il Capitano del Popolo, figura eletta con il compito di governare la città e garantire l’equilibrio politico tra le varie fazioni. Per molti decenni, numerosi Capitani si avvicendarono all’interno del palazzo, facendo di esso uno dei luoghi simbolo della vita civile reggiana.
Con l’avvento delle Signorie, nel 1327, il palazzo segue i mutamenti politici del territorio passando sotto il dominio dei Gonzaga, dei Visconti, dei Terzi e infine degli Este. Tra il 1463 e il 1472 vi risiede anche Sigismondo d’Este, ultimo luogotenente ad abitare l’edificio.
La trasformazione in hostaria e la lunga vocazione alberghiera
A partire dal XV secolo il palazzo attraversa un periodo di declino. Nel 1500 l’edificio viene abbandonato e il Comune decide di affittare i piani superiori ai fratelli Baldicelli degli Scaruffi affinché venga trasformato in una “Bona Ac Capace Hostaria” destinata ai viaggiatori. Nasce così la vocazione ricettiva dell’edificio, che da quel momento non verrà più interrotta.
Dal 1600 al 1900, tra passaggi di proprietà e contratti di affitto, il palazzo mantiene infatti inalterata la sua funzione alberghiera, divenendo un riferimento costante per la città e per chi la attraversava.
Il recupero del Novecento: la riscoperta dell’identità originaria
La svolta arriva nel 1919, quando l’edificio viene acquistato da Eugenio Terrachini. Al tempo, il palazzo aveva perso il proprio aspetto medievale ed era ricoperto da un pesante strato d’intonaco che ne celava le forme originarie.
Nel 1930, in occasione del progetto di demolizione affidato all’ingegner Guido Tirelli, la Soprintendenza ordina la rimozione dell’intonaco, rivelando preziosi resti architettonici medievali. Tale scoperta determina l’obbligo di procedere con un restauro completo e rispettoso della struttura antica. Grazie all’impegno della famiglia Terrachini, il palazzo recupera così la propria identità storica, restituendo alla città un patrimonio architettonico di straordinaria importanza.
Il rinnovamento contemporaneo e la continuità familiare
Un ulteriore momento decisivo giunge nel biennio 1986-1987, quando a Mariacarla Terrachini, rappresentante della terza generazione, viene affidato il compito di coordinare un progetto di rinnovamento interno, di restauro dell’antico Salone delle Adunanze e di ripristino delle facciate. L’intervento segna l’ingresso dell’hotel nella categoria 4 stelle, avviando una nuova fase di valorizzazione.
Dagli anni ’90 fino a oggi, la gestione viene portata avanti con continuità dalle generazioni successive della famiglia Sidoli Terrachini, che prosegue nel conservare e nel rafforzare l’identità storica dell’hotel. Nel 2011, l’Hotel Posta entra a far parte del Registro storico delle imprese d’Italia, riconoscimento attribuito alle realtà che hanno contribuito alla storia economica del Paese.
La Sala del Capitano del Popolo: un luogo che unisce storia e funzionalità moderna
Tra gli ambienti più suggestivi dell’hotel si distingue la Sala del Capitano del Popolo, nota anche come Sala delle Adunanze, risalente al 1280. L’ambiente conserva stemmi araldici dipinti, vetrate piombate e capriate in legno secolare, tutto armoniosamente valorizzato dalla luce naturale proveniente dalle ampie finestrature.
Grazie all’equilibrio tra fascino storico e moderne dotazioni tecnologiche, questa sala rappresenta oggi una cornice ideale per riunioni, conferenze, eventi aziendali e manifestazioni culturali, rendendo l’Hotel Posta non solo un luogo di ospitalità, ma anche uno spazio di incontro e di cultura.
Un patrimonio che vive nel presente
La storia dell’Hotel Posta è una narrazione fatta di continuità, recupero e valorizzazione del passato. Il palazzo, nato come centro del potere civico nel Medioevo, è oggi una raffinata struttura ricettiva che conserva con cura le tracce della propria lunga vita. Un luogo dove soggiornare significa entrare in contatto con una storia che attraversa i secoli e che continua a essere custodita con dedizione dalla famiglia che lo gestisce.