Contesto geografico e storico
La frazione di Marola, situata nel comune di Carpineti (Reggio-Emilia), si trova immersa in un territorio ricco di castagneti secolari, a un’altitudine e in un contesto ambientale tipico dell’Appennino reggiano.
Storicamente, questa zona ha fatto della castagna non solo un alimento per la sopravvivenza, ma un vero e proprio fulcro culturale ed economico della comunità montana. È in tale contesto che troviamo il “metato”, ovvero l’essiccatoio tradizionale delle castagne: una costruzione che testimonia una modalità produttiva ormai desueta ma ricca di significati.
Funzione e struttura del metato
Nella sua struttura tradizionale, esso era costituito da un solo ambiente con due piani: nel piano superiore venivano sistemate le castagne su un graticcio di legno e cannicci, mentre al piano inferiore si accendeva un piccolo fuoco che, attraverso il riscaldamento e il fumo, permetteva la disidratazione graduale del frutto nel corso di un lungo periodo — fino a 30-40 giorni.
Nel caso del metato di Marola, l’edificio è stato recuperato e adibito a percorso didattico. Questo consente ai visitatori di comprendere la “civiltà del castagno”, ovvero il complesso di pratiche, tradizioni e vissuti che ruotavano attorno alla castanicoltura e all’essiccazione.
Valore culturale, ambientale e turistico
Dal punto di vista culturale, il metato rappresenta un elemento tangibile di un passato rurale che ha modellato l’identità di molte comunità montane. La pratica dell’essiccazione delle castagne non era solo tecnica: era rituale, era economia, era comunità.
Dal punto di vista ambientale, la presenza dei castagneti e dei boschi circostanti costituisce un patrimonio di biodiversità, un paesaggio esperienziale — specialmente in autunno con i colori del foliage — che conferisce al territorio una valenza anche turistica.
Il Metato di Marola non è soltanto un vecchio essiccatoio di castagne: è un ponte tra passato e presente, è memoria viva di una civiltà montana che ha saputo vivere in simbiosi con il bosco e il frutto del castagno, è un’esperienza immersiva nella natura e nella cultura dell’Appennino Reggiano.