Cosa fare a Reggio Emilia di diverso

I calanchi che circondano Canossa appaiono come le classiche colline emiliane ma in realtà nascondono un micromondo fatto di storie, di persone e di attività davvero uniche. In queste terre infatti più che altrove si assiste ad un’unione tra storia, tradizione e modernità che rende la visita e la scoperta di tutta l’area un’esperienza indimenticabile.

1 – Il castello di Matilde di Canossa in realtà aumentata con You Are Matilde

Questo percorso parte da Canossa

Partiamo dal Canossa e dal suo castello … lì, passeggiando tra i resti delle mura, si può assistere alla ricostruzione in realtà aumentata dei principali eventi che hanno visto Matilde come protagonista e, mettendo dei semplici visori, si può trasformare il rudere che è giunto fino a noi nell’imponente e maestoso fortilizio, gioiello delle difese del nord Italia.

2 – In bici o in macchina alla scoperta della terra del lambrusco

Basta poi spostarsi di poco per immergersi nei pendii dove crescono i vigneti che danno vita al lambrusco, uno dei vini più esportati al mondo, e che forniscono i foraggi per gli allevamenti di vacche rosse, le mamme del Parmigiano Reggiano.

Proprio nelle produzioni di queste specialità del territorio si può assistere al fortissimo legame e al senso di rispetto che uniscono gli abitanti del posto con la terra stessa, andando a preferire sempre una attività in armonia con la natura piuttosto che una intensiva privilegiando quindi la qualità ricavata dal duro lavoro sulla quantità figlia di uno sfruttamento ossessivo del terreno.

Per conoscere davvero questo angolo di paradiso conviene girarlo in macchina con calma o meglio ancora in bici, magari elettrica se temete le salite, fermandovi ogniqualvolta si apra uno scorcio, si passi da un borgo o si veda un castello per immergersi completamente in una atmosfera che riappacifica i sensi e calma la mente.

Le colline dei territori matildici

Le vigne del Lambrusco

I resti del castello di Canossa

I calanchi di Canossa

il borgo medievale di votigno

Il borgo medievale di Votigno è tra i più antichi e meglio conservati d’Italia e custodisce al suo interno “La Casa del Tibet”, tempio buddista inaugurato dal Dalai Lama in persona

3 – Votigno e i monaci tibetani

Per potersi rigenerare completamente infine, si può passare da Votigno l’unico borgo medievale in Italia abitato da monaci tibetani, la cui visita riesce a trasmettere una tranquillità autentica ed un contatto con il mondo spirituale che raramente si riesce a percepire nella frenesia della vita moderna.

Le terre matildiche nascondono quindi molti spunti di interesse e di riflessione e sono il luogo ideale per trascorrere qualche giorno nella più totale tranquillità nutrendo la mente, con paesaggi mozzafiato e viaggi storici e assaggi di Tibet, ed il corpo, con tutto quello che la tavola Emiliana ha da offrire.

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