Marco Emilio Lepido: l’uomo che inventò l’Emilia

Marco Emilio Lepido

Nel cuore di Reggio Emilia, ai piedi della Basilica di San Prospero, si trovano sei imponenti sculture che da secoli sorvegliano silenziose la piazza più amata dai reggiani: i Leoni di marmo rosso di Verona.

Realizzati nel XVI secolo, questi maestosi guardiani in pietra non sono semplici elementi decorativi, ma incarnano il simbolo della forza, del coraggio e della protezione della città. Le loro forme potenti, scolpite con grande maestria, si stagliano ai lati della scalinata come sentinelle di un tempo antico, e continuano ancora oggi a raccontare la storia e l’identità di Reggio Emilia.

Per i cittadini, i Leoni di Piazza Prampolini sono molto più che opere d’arte: sono un emblema affettivo, un punto di riferimento che unisce generazioni. Secondo la tradizione, i bambini di Reggio – e non solo loro – amano salire sui leoni per scattare una foto ricordo, gesto che nel tempo è diventato un piccolo rito familiare e un simbolo di appartenenza.

Con il loro aspetto fiero e maestoso, i Leoni di San Prospero continuano a rappresentare la forza tranquilla della città, richiamando ogni giorno l’attenzione di turisti e visitatori, affascinati dal loro fascino senza tempo e dalla bellezza armoniosa della piazza che li accoglie.

I Leoni non parlano, ma raccontano tutto ciò che Reggio Emilia è: una città solida, accogliente, orgogliosa delle proprie radici.

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