Pasta rasa: il comfort food emiliano

Nel cuore dell’Emilia-Romagna, e in particolare nella provincia di Reggio Emilia, la Pasta Rasa ha radici antiche: una ricetta “povera”, nata dalla necessità di riutilizzare il pane raffermo, e trasformata dalla creatività contadina in un piatto caldo, nutriente e vivo ancora oggi.

 

Ingredienti (per 4 persone)

  • Parmigiano Reggiano grattugiato: 150 g
  • Pangrattato: 100 g (o equivalente secondo tradizione)
  • Uova: 2 uova intere + 1 tuorlo
  • Farina: 1 cucchiaino (o circa 10–20 g)
  • Noce moscata: un pizzico, a piacere
  • Sale q.b. (tenendo conto che parmigiano e pangrattato apportano già sapidità)
  • Brodo: preferibilmente brodo di carne bollente per la cottura

 

Procedimento

  1. In una ciotola capiente sbattere leggermente le uova con una forchetta, unire il parmigiano grattugiato e il pangrattato, aggiungere la farina e completare con un pizzico di noce moscata. Lavorare il composto fino ad ottenere un impasto compatto e sodo.
  2. Lasciare riposare l’impasto ottenuto per circa 30 minuti, in modo che si assesti bene.
  3. Infarinare leggermente un tagliere, quindi con una grattugia (a fori abbastanza grandi) grattugiare l’impasto, lasciando ricadere i filamenti o i grumi sul tagliere infarinato, staccandoli man mano in modo che non si attacchino.
  4. Nel frattempo, portare il brodo (di carne o comunque saporito) a bollore. Versare la “pasta rasa” a pioggia nel brodo bollente e farla cuocere per 3-4 minuti (o appena viene a galla).
  5. Servire immediatamente la minestra, eventualmente con un’ulteriore spolverata di Parmigiano Reggiano a parte.

 

Note sulle varianti e consigli tecnici

  • In origine il pangrattato era ottenuto da pane raffermo grattugiato a mano: questa caratteristica dà alla pasta una consistenza rustica che differenzia dalla pasta fresca tradizionale.
  • L’impasto risulta piuttosto sodo: è importante che non sia troppo molle, altrimenti non si grattugia bene.
  • Si può preparare l’impasto con anticipo, conservarlo ben avvolto in frigorifero, e grattugiarlo al momento della cottura.
  • Il brodo di carne conferisce la tradizionalità maggiore, ma anche un brodo vegetale ben saporito può essere utile per le versioni più leggere.
  • Nella tradizione familiare, ogni casa ha la sua “dose” personale di pane, pangrattato o farina: l’importante è la consistenza dell’impasto e la rapidità della cottura.
  • La pasta rasa è un piatto perfetto quando si desidera una zuppa semplice, calda, confortevole: un vero “comfort food” dell’Appennino emiliano-romagnolo.

Tabella dei Contenuti